Incontro organizzato dal Centro Etica Ambientale presso APE Parma Museo il 18 gennaio 2020. Intervento di Ximena Malaga su “La disparità come moltiplicatore delle conseguenze della crisi climatica sulla donna”

La nostra associazione, fin dal giorno della sua nascita, riconosce e sostiene l’importanza della parità di genere e premia il ruolo attivo delle donne nella salvaguardia dell’ambiente. 

Il grande tema dei cambiamenti climatici ci deve portare a riflettere sulla loro condizione nei territori più poveri o in via di sviluppo. 

Sono molti i fattori che rendono il cambiamento climatico più difficile da sopportare per le donne. 

In molti paesi le donne sono ancora oggi viste come uniche figure di cura, sia dei bambini che degli anziani. La costante vicinanza con queste categorie aumenta la loro probabilità di essere contagiate in caso di epidemie (queste ultime vengono favorite ad esempio dall’aumento delle temperature). Un fenomeno che vede particolarmente a rischio quelle in gravidanza. 

Ancora oggi, nei luoghi più poveri, sono sempre le donne ad avere il compito di procurare l’acqua per la famiglia. L’aumento della siccità e la desertificazione le costringono a dover percorrere distanze sempre più lunghe, che le mettono in pericolo e impediscono loro di seguire altre attività, come la scuola. 

Anche il tema delle migrazioni si intreccia tristemente com quello dei cambiamenti climatici, infatti i loro effetti più devastanti portano molte popolazioni a migrare per la mancanza di cibo, lavoro o acqua. Le donne migranti sono generalmente più esposte e vulnerabili alle violenze, rispetto agli uomini.

ADA evidenzia quindi l’importanza di una visione approfondita e competente sulle numerose sfumature dei problemi ambientali e climatici di oggi. La divulgazione scientifica deve aiutarci anche a comprendere i risvolti sociali ed etici di ciò che stiamo vivendo, e metterci nelle migliori condizioni per agire.

Ximena Malaga, socia ADA

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