Lorenza Zambon 2002

Lorenza Zambon si è formata nel Centro Universitario Teatrale di Padova, punto di riferimento per il teatro sperimentale. Nel 1981 si è unita al gruppo Magopovero, oggi Casa degli Alfieri, e coordina attività di studio, laboratori e ricerche.
Nella presente stagione teatrale ha debuttato a Parma in prima nazionale con Le serve di Jean Genet.

Frutto di un’originale e straordinaria contaminazione tra vocazione per il teatro e passione per la botanica è l’opera Sette volte bosco, sette volte prato, tutto tornerà come era stato, di cui Lorenza è autrice ed interprete, accompagnata dalle musiche originali eseguite dal vivo di Giampiero Malfatto, scenografia di Maurizio Agostinetto, luci di Franco Rasulo.
Prima era la selva-Poi la specie dell’uomo si fece spazio dentro di essa. Cominciò nella preistoria ad allargare le poche radure dell’enorme foresta che copriva l’emisfero boreale, coltivando, disboscando, costruendo. In tutto questo tempo un dialogo non i è mai interrotto, quello fra gli uomini e le piante, ed ha prodotto mille immagini e mille nomi.
Ma a questa storia se ne intreccia un’altra,quella del dialogo personale fra un’attrice giardiniera e le sue piante, intorno alla residenza-teatro Casa degli Alfieri rinata da un rudere sul cucuzzolo di una collina del Monferrato. Ed è una storia costellata di scoperte, da quella che “sapere i nomi vuol dire vedere” a quella di “quanto è lungo il tempo”

 

MOTIVAZIONE DEL PREMIO

“Per l’intensità creativa e l’emozione magica con cui porta in scena la natura”